C’è qualcosa di primordiale e al tempo stesso poetico nel’argilla selvatica (o wild clay): una materia che racconta la terra da cui proviene, le trasformazioni che ha subito, il tempo che è trascorso e, nel nostro caso, anche il fiume che l’ha plasmata. L’argilla selvatica è più di un semplice materiale: è memoria, natura e creatività, un invito a rallentare e a riscoprire la bellezza della manualità, per creare un pezzo unico, testimone del rapporto diretto tra l’uomo e il paesaggio che lo circonda.
Sabato 18 aprile, nell’ambito del festival Rive Rare, la ceramista Giulia Sbernini guiderà due turni del workshop Wild Clay, pensati per immergersi completamente in questa esperienza sensoriale e creativa.
Dettagli del workshop
- Orari:
- Mattina: 10.30 – 12.30
- Pomeriggio: 15.00 – 17.00
- Partecipanti: massimo 10 persone per turno
- Costo: 35€ a persona
- Iscrizione: entro il 15/04 a info@giuliasbernini.com
Durante il laboratorio, i partecipanti esploreranno le terre della golena del Po, imparando a riconoscere le diverse qualità e caratteristiche dell’argilla e, successivamente a lavorarla manualmente, trasformando la materia prima in una creazione personale: ogni partecipante potrà realizzare una tazza o una ciotola, che verrà successivamente cotta e smaltata, pronta per essere portata a casa e utilizzata.
Un’occasione unica per entrare in contatto con la natura, riscoprire la lentezza e la cura del gesto artigianale, e portare a casa un pezzo autentico e personale.
Perché partecipare
Il workshop Wild Clay è pensato per chi ama il contatto diretto con i materiali naturali e desidera vivere un’esperienza concreta di artigianato sostenibile. L’argilla selvatica della golena del Po diventa il filo conduttore di un racconto che unisce territorio, manualità e creatività.


